Aspettando la Rassegna della Microeditoria: Laura Abba e Stefano Trumpy ospiti il 14 settembre a Capriolo per raccontare la storia dell’arrivo di Internet in Italia.

Cos’era internet agli inizi? Quando i calcolatori non erano ancora “personal” ma bensì occupavano stanze intere, quando l’interattività era lontana anni luce dall’immediatezza touch della contemporaneità e dove Facebook, Twitter e Instagram ancora non esistevano? Come se lo immaginavano il 2018 quelli che nel 1986 stabilirono la prima connessione Internet italiana?

Nell’ambito della quinta edizione del festival Rinascimento Culturale (www.rinascimentoculturale.it) il 14 settembre a Capriolo, presso l’auditorium della BCC del Basso Sebino alle ore 20,45 si parlerà di futuro con chi il futuro, poco più di 30 anni fa l’ha creato davvero. Un incontro da non perdere con la partecipazione straordinaria di Laura Abba e Stefano Trumpy (lei attualmente dirigente del CNR mentre lui è stato presidente del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico del CNR al tempo della prima connessione Internet in Italia nel 1987) per parlare di reti di computer e reti di persone.

L’incontro anticipa idealmente la sedicesima edizione della Rassegna della Microeditoria, la manifestazione promossa all’associazione culturale L’Impronta, in collaborazione con il Comune di Chiari e Fondazione Cogeme Onlus, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia e sotto l’auspicio del Centro per la promozione della lettura, dedicata ai piccoli editori indipendenti in programma a Chiari presso Villa Mazzotti dal 2 al 4 novembre prossimo.

Ma non solo, l’appuntamento con Laura Abba e Stefano Trumpy entra anche a far parte del cartellone autunnale degli incontri del Festival Rinascimento Culturale segno di una contaminazione sempre più proficua tra due tra gli eventi culturali più attesi della Franciacorta.

 

I PROTAGONISTI: relatori illustri, direttamente dal CNR di Pisa 

Laura Abba Laureata in Matematica, è dirigente tecnologo del CNR, impegnata a promuovere in Italia la Internet Governance come nuovo campo di ricerca interdisciplinare. Partecipa fin dall’inizio ai progetti che hanno introdotto Internet in Italia al CNR-CNUCE, collaborando, anche in ambito GARR (il gruppo per l’Armonizzazione della Rete della Ricerca) alla creazione e allo sviluppo della società dell’informazione. Presente a Kobe in Giappone il giorno della fondazione della Internet Society (1992), oggi è membro del Board di Internet Society Italia. E’ anche fra i promotori dell’Internet Governance Forum: il processo di dialogo globale voluto dalle Nazioni Unite che affronta le tematiche delle regole in Internet.

 

Stefano Trumpy Laureato in ingegneria presso l’Università di Pisa nel 1969, ha svolto la sua carriera all’interno del CNR; dopo il pensionamento, è associato di ricerca nell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR di Pisa. Negli ultimi anni si è occupato del sistema di governo della rete Internet. Dalla fondazione, nel 2000, è Presidente della sezione italiana della Internet Society. Dal 1999, ha svolto la funzione di delegato del governo italiano nel “Governmental Advisory Committee” di ICANN (un ente internazionale che si occupa della gestione della rete Internet) ed è anche membro del Security and Stability Advisory Committee di ICANN dal 2009. È anche rappresentante governativo nello High Level Group on Internet Governance della Commissione Europea. Trumpy è stato direttore dell’Istituto CNUCE del CNR dal 83 al 96: il CNUCE, oltre a sviluppare importanti progetti di ricerca è stato pioniere in Italia per il calcolo scientifico e per i servizi di rete di elaboratori, nonché dell’introduzione di Internet in Italia; il 30 aprile del 1986 infatti veniva attivata al CNUCE la prima connessione permanente, attraverso il collegamento satellitare SATNET alla rete ARPAnet con punto di arrivo in Virginia-USA. Nell’anno successivo veniva assegnata al CNUCE da Jon Postel la gestione del registro country code “.it” che ha gestito come amministratore sino all’anno 1999.

 

 

Condividi!