Più di 10 mila persone a Chiari nei tre giorni del festival dedicato ai piccoli editori.

Il pubblico in rassegna (8)
Cala il sipario sulla quindicesima edizione della Rassegna della Microeditoria di Chiari che per l’edizione 2017 ha portato il 10 11 e 12 novembre a Villa Mazzotti oltre 10 mila persone. La manifestazione dedicata ai piccoli e microeditori promossa dall’associazione culturale l’Impronta in colla-borazione con il Comune di Chiari, i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Cogeme, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia e sotto l’auspicio del Centro per la promozione della lettura, ha riempito Villa Mazzotti di appassionati di libri e addetti ai lavori.

Più di 100 sono stati gli editori ospitati a Chiari provenienti da tutta Italia e 75 gli appuntamenti in calendario, con la novità dei laboratori dedicati al “mestiere del libro” che hanno fatto registrate il tutto esaurito.

Per il futuro? La direzione è quella indicata dal comitato scientifico della rassegna e da Massimo Bray in persona “qualità e formazione per far crescere l’editoria e la cultura come il migliore sistema per ricostruire il nostro paese” “Investire sulla formazione, sui giovani e sulle qualità delle proposte e delle professioni – spiega il direttore artistico Daniela Mena- siamo soddisfatti: abbiamo avuto una risposta del pubblico molto positiva, sia rispetto alle proposte in programma che ai laboratori. Si parla di visitatori non di passaggio ma interessati a conoscere il mondo editoriale e la rassegna. Abbiamo registrato poi ottimi riscontri anche da parte degli espositori che hanno potuto farsi conoscere e anche vendere. Particolarmente apprezzata la sezione dedicata ai bambini, novità di quest’anno: la libreria per bambini e ragazzi è stata letteralmente presa d’assalto.” “Grande successo dei laboratori, grande successo la presenza degli studenti delle scuole superiori del territorio e la percezione diffusa di una manifestazione che è cresciuta in qualità e vivibilità degli spazi -commenta Paolo Festa, presidente dell’associazione L’Impronta- la presenza degli studenti nelle diverse forme e contesti è importantissimo, è da loro che passa la continuità. E in più abbiamo già editori che ci hanno lasciato i libri per il premio Microeditoria per l’anno prossimo”.

“La Microeditoria è una grande occasione per Chiari, un momento di cultura e ossigeno per la nostra città- spiega il sindaco Massimo Vizzardi- la cosa che ci piace di questa manifestazione è che ogni anno si reinventa e che pone momenti importanti di riflessione. La volontà di camminare insieme, Chiari e Microeditoria, c’è ogni volta con l’obiettivo di renderla sempre più una manifestazione di portata nazionale” Un successo in termini di pubblico e anche di riscontro social: la Microeditoria per l’edizione 2017 ha potuto vantare 37mila visualizzazioni nei tre giorni di evento, a cui si aggiungono 4000 visualizzazioni su Twitter e 3500 su Instagram.

LA GIORNATA DI DOMENICA
Anche la giornata di domenica ha visto alternarsi a Villa Mazzotti, esponenti del mondo editoriale, culturale e d’attualità: da Carolina Montessori ad Achille Occhetto, da Aldo Cazzullo (che ha riempito il tendone) ad Alessandra Tedesco (che ha portato a Chiari la storia di Wondy alias Francesca Del Rosso, straordinario esempio di resilienza al femminile). Tra gli incontri sul tema dei “Mestieri del Libro” quello con Alberto Casiraghy, editore-tipografo, microedito-re per eccellenza, fondatore di una delle realtà editoriali più originali e apprezzate “il Pulcinoelefante”: “Essere a Chiari è sempre una gioia – commenta Casiraghy – Diecimila titoli non è un traguardo ma un universo interno. Alla Microeditoria ritrovo un fermento che mi fa pensare che il mondo non sta finendo. Un suggeri-mento per i piccoli editori? lavorare con leggerezza. Sono delle farfalle e dietro ognuno di loro c’è un bel mes-saggio, positivo. Guardate le loro facce, sono tutte sorridenti, dove le trovate persone così nel mondo con-temporaneo? “

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