Premio “Di parola”

Premio “Uomo di parola” 2025
a Neri Marcorè

All’interno di una manifestazione che celebra il valore della parola scritta, letta e pronunciata come strumento di conoscenza, resistenza e costruzione del pensiero critico, il premio “Uomo di parola” trova in Neri Marcorè un interprete ideale. Artista poliedrico, capace di spaziare con naturalezza tra teatro, televisione, cinema e musica, Marcorè ha fatto della parola — usata con intelligenza, ironia e misura — il centro del suo percorso umano e professionale. Con la sua voce e il suo sguardo, ha saputo raccontare l’Italia e gli italiani con finezza e profondità, senza mai rinunciare all’impegno civile e alla coerenza personale. In un’epoca in cui la parola rischia spesso di essere svilita o abusata, Marcorè ne custodisce il senso più autentico: quello che illumina, unisce, fa riflettere. Per aver sempre scelto le parole con rispetto, cura e responsabilità, contribuendo a una cultura più consapevole e solidale, conferiamo a Neri Marcorè il premio “Uomo di parola”, nell’ambito della XXIII Rassegna della Microeditoria.

Premio “Donna di parola” 2023
a Dori Ghezzi

A Dori Ghezzi per essere stata una donna che ha saputo fare della parola uno strumento per dare voce ai sentimenti di una generazione, ai pensieri delle donne. A lei il nostro grazie per aver reso celebre la musica italiana, per aver raggiunto – già negli anni Settanta – l’Europa, abbattendo muri e confini. A Dori Ghezzi che dal 1974 è donna di parola restando accanto, con amore e passione a Fabrizio De André, continuando anche dopo la sua morte, nel 1999, a schierarsi dalla parte di chi non è cantato da nessuno, di chi ha trovato “consolazione” e “dignità” con le canzoni di Faber.

A Dori Ghezzi “Donna di parola” ieri e oggi.

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